Continua la forte instabilità che ormai ha caratterizzato tutta la primavera 2016.
Sono ormai caduti oltre i 400 mm di pioggia dall’inizio dell’anno.

I fenomeni più frequenti sono sicuramente i temporali, che si possono dividere in:

– i temporali da goccia fredda innescati da infiltrazioni d’aria fredda in quota che innescano la salita dell’aria caldo-umida sottostante
– i temporali frontali (temporali da fronte freddo o caldo, temporali prefrontali, da settore caldo o post-frontali)
– i temporali notturni, legati allo sviluppo convettivo serale su cumuli pomeridiani innescato dal raffreddamento serale verso lo spazio delle cime di tali cumuli
– i temporali in massa d’aria, intesi come temporali fra i cui fattori d’innesco non rientrano i sistemi frontali

Il fronte meteorologico è la superficie di contatto tra due massi d’aria aventi temperatura, pressione e umidità differenti.

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